Sarà l'arrivo della primavera, saranno i miei ormoni che in questo periodo sono particolarmente arzilli, ma mi innamoro ogni 5 minuti. Intendiamoci, l'innamoramento è un'altra cosa, ma ci sono dei gran bonazzi in giro e non puoi non seguirli con lo sguardo. Ho notato che è una cosa che mi accade maggiormente nell'ultimo periodo, credo possa definirsi come un altro passo avanti della mia accettazione, sono piccoli passi ma è con quelli che si arriva al traguardo. Purtroppo tutti i pensieri che mi faccio rimangono nella mia testa e non ho nessuno con cui poter condividerli (e certi pensieri è il caso che se ne stiano nella mia testa! Ahahahahah!)
Anche se certe volte non riesco proprio a non perdermi in certi sguardi! Come si fa a resistere a cotanto splendore?
Ecco, uno a caso va benissimo, e mi rendo conto che mettere immagini di manzi ha aumentato molto l'ormone. Voglio un manzo adesso, voi sapete dove li vendono?
venerdì 22 marzo 2013
lunedì 18 marzo 2013
Purtroppo ancora
A poco più di un mese dalla scomparsa di Arpad Miklos, apprendo della morte di un altro pornoattore, Wilfried Knight, anche lui suicida.
La storia che lo ha portato a compiere questo gesto è davvero triste, ma ritengo sia importante e doveroso riportarla.
Riassumendo brevemente la sua vita, nasce in Germania nel 1978, cresce in Francia dove si laurea in giurisprudenza. Inizia poi la carriera da attore pornografico a 26 anni, dopo qualche anno però si deve fermare perché scopre di avere un cancro. Esce vincitore da questa battaglia, torna sulla scena fino ad aggiudicarsi un importante premio come performer dell'anno.
Probabilmente è proprio durante questo periodo che conosce Jerry Enriquez, e nel 2008 i due si sposano a Vancouver.
Ed è proprio a Vancouver, dove sono legalizzati i matrimoni omosessuali, che decidono di porre le basi per la loro vita. Fino a quando Jerry perde il lavoro. Li iniziano i problemi, poichè se Jerry non riesce a trovare un lavoro, non possono rimanere in Canada e Wilfried rischia l'espatrio, spostarsi negli Stati Uniti non servirebbe dato che la loro unione canadese non sarebbe stata riconosciuta. Dopo cinque infruttuosi mesi, Jerry decise per un gesto estremo, e si tolse la vita.
Credo che un misto di dolore, senso di colpa, il sentirsi abbandonato anche dalle istituzioni e da quello stato che dovrebbe tutelarti, abbiano portato Wilfried, a soli 35 anni, ad uccidersi nello stesso albergo dove lui e Jerry si erano dichiarati amore eterno.
Come può questo non essere un amore riconosciuto?
Riposa in pace Wilfried
La storia che lo ha portato a compiere questo gesto è davvero triste, ma ritengo sia importante e doveroso riportarla.
Riassumendo brevemente la sua vita, nasce in Germania nel 1978, cresce in Francia dove si laurea in giurisprudenza. Inizia poi la carriera da attore pornografico a 26 anni, dopo qualche anno però si deve fermare perché scopre di avere un cancro. Esce vincitore da questa battaglia, torna sulla scena fino ad aggiudicarsi un importante premio come performer dell'anno.
Probabilmente è proprio durante questo periodo che conosce Jerry Enriquez, e nel 2008 i due si sposano a Vancouver.
Ed è proprio a Vancouver, dove sono legalizzati i matrimoni omosessuali, che decidono di porre le basi per la loro vita. Fino a quando Jerry perde il lavoro. Li iniziano i problemi, poichè se Jerry non riesce a trovare un lavoro, non possono rimanere in Canada e Wilfried rischia l'espatrio, spostarsi negli Stati Uniti non servirebbe dato che la loro unione canadese non sarebbe stata riconosciuta. Dopo cinque infruttuosi mesi, Jerry decise per un gesto estremo, e si tolse la vita.
Credo che un misto di dolore, senso di colpa, il sentirsi abbandonato anche dalle istituzioni e da quello stato che dovrebbe tutelarti, abbiano portato Wilfried, a soli 35 anni, ad uccidersi nello stesso albergo dove lui e Jerry si erano dichiarati amore eterno.
Come può questo non essere un amore riconosciuto?
Riposa in pace Wilfried
lunedì 4 marzo 2013
Ma siamo ancora a questo punto?
Quando ho un po' di tempo libero mi piace sfogliare i giornali online e leggermi qualche notizia.
Mi è capitata sottomano la notizia di questo ragazzo 20enne che ha denunciato i genitori perchè stanco delle continue vessazioni che riceveva per via del suo essere omosessuale.
Ora, conosco solamente la situazione in base a quello che riporta la notiza, quindi non so dire se ci fossero già altri problemi in casa ma questo non c'entra molto col fatto che due genitori non dovrebbero far vivere al proprio figlio in questo modo la sua omosessualità.
Già il fatto che il figlio abbia trovato la forza per dirglielo è ammirevole, molti (compreso il sottoscritto) non lo fanno per le più svariate ragioni. Probabilmente si fidava e si aspettava supporto, e invece, che bel sostegno che ha ricevuto. Ma quello che mi ha fatto, permettetemi, girare i testicoli sono stati i commenti.
No, dico, siamo ancora inchiodati a queste convinzioni? Basta!
Ora vi riporto alcuni commenti:
''Certo per ogni genitore non è una bella notizia sapere di avere un figlio gay . E' facile parlare quando il problema è degli altri . Siamo tutti professori !!! Inutile negarlo, un gay nella vita avrà problemi, con tutta la comprensione di questo mondo . Inutile essere ipocriti .''
''fermo restando che rispetto le scelte di ciascuno purche non turbino il mio quieto vivere, non ritengo che l'essere gay sia una cosa "normale". Ci stà che due genitori non esultino alla notizia di un figlio gay....''
''Ho due figli, entrambi fidanzati e sono contento . Avessi avuto un figlio gay per me sarebbe stata una disgrazia essendo io molto cattolico ( anche se non molto praticante ). Ad ogni modo ognuno parla per se. Io sono poco aperto alle mode e ai diversi.''
Alla domanda:
''la informo anche che per la religione cattolica il sesso anale è considerato abominio ma in nessuna scrittura vi è esclusività per gli uomini e dunque vale anche per le coppie eterosessuali.... adesso che mi risponde ???''
la risposta è stata:
''..adesso che mi risponde ???
Rispondo: "Cosa c'entra il didietro con la sfera riproduttiva?". Che a qualcuno piaccia ricevere "buone nuove" sono affari suoi, peró rimane comunque un atto fine a se stesso, a scopo di solo godimento personale.
Ossia EGOISMO.
In definitiva: se vuole fare del suo corpo ció che vuole lo faccia, peró non davanti a me: esogo si rispettino le mie convinzioni e i miei diritti, come lei esige siano rispettati i suoi. E la finiscano con le nausenati dimostrazioni di "orgoglio gay". Orgoglio...di che?
E alla tal signora felice che il figlio sia gay mi vengono due domande da porle. la prima é se non le interessa essere nonna, con un piccino sangue del suo sangue, e la seconda che cosa ha provato quando ha visto suo figlio baciare un altro uomo? Sono sincero, e chiedo scusa, ma é la veritá: solo il pensiero mi ha attorcigliato lo stomaco. É proprio impossibile ottenere rispetto?''
La faccia finita, sia una persona normale, eterosessuale, con una moglie e dei figli. O.K.?
La sua risposta:"Io non la posso obbligare ad essere un bel niente! Lei ha il diritto di scegliere nella vita quello che piú ritiene adatto a lei."
Perfetto.
"Io non la posso obbligare....!!!"
"Peró lei vuole obbligare me ad accettare qualcosa che io non sopporto. Cosí come pretende obbligare a dei genitori ad accettare qualcosa che non vogliono accettare."
I genitori, se sono Genitori con la G maiuscola devono...? Non sia infantile di nuovo.É obbligatorio accettare un figlio drogato? O che spaccia droga? Un figlio terrorista? Un depravato? Un assassino?
Non é forse l'eccessivo lassismo dei genitori con la G maiuscola, che ha portato all'anarchia attuale? Quanti giovani minori finiscono in Ospedale in coma etilico? O gonfi di droga?
Il motivo? Non lo immagina? Decadenza. Decadenza morale, umana, civile, etica. Una perdita dei valori di famiglia e societá. Troppa libertá a chi non ha un manuale di istruzioni per sapere come gestirla.
Ancora con sta storia delle scelta? Certo, di punto in bianco una mattina mi sono svegliato e ho deciso che mi piacevano gli uomini. Che bei paragoni ci sono stati, siamo stati messi allo stesso livello di: drogati, spacciatori, terroristi, depravati, ne vogliamo aggiungere qualcun altro?
Anche voi omosessuali che vi fate vedere in giro, basta! Turbate il quieto vivere! A questo punto creiamo un bel ghetto e rinchiuduamoli tutti dentro così non disturbiamo più la pace e la serenità delle persone con la nostra vita lussuriosa e scandalosa!
Poi il molto cattolico ma non praticante è il migliore, siccome la chiesa vorrebbe bruciarci al rogo, di conseguenza la pensa anche lui così, complimenti, continui a tenere la testa sul collo come ornamento che le riesce benissimo!
L'ultimo non merita nemmeno commenti, parla da solo, vorrei solo dire che c'è una bella differenza tra il rispetto e l'accettare una realtà. Lei può benissimo non condividere la vita di un omosessuale ma deve almeno averne rispetto come noi ne abbiamo della sua, anche se non la condiviamo.
Mi è capitata sottomano la notizia di questo ragazzo 20enne che ha denunciato i genitori perchè stanco delle continue vessazioni che riceveva per via del suo essere omosessuale.
Ora, conosco solamente la situazione in base a quello che riporta la notiza, quindi non so dire se ci fossero già altri problemi in casa ma questo non c'entra molto col fatto che due genitori non dovrebbero far vivere al proprio figlio in questo modo la sua omosessualità.
Già il fatto che il figlio abbia trovato la forza per dirglielo è ammirevole, molti (compreso il sottoscritto) non lo fanno per le più svariate ragioni. Probabilmente si fidava e si aspettava supporto, e invece, che bel sostegno che ha ricevuto. Ma quello che mi ha fatto, permettetemi, girare i testicoli sono stati i commenti.
No, dico, siamo ancora inchiodati a queste convinzioni? Basta!
Ora vi riporto alcuni commenti:
''Certo per ogni genitore non è una bella notizia sapere di avere un figlio gay . E' facile parlare quando il problema è degli altri . Siamo tutti professori !!! Inutile negarlo, un gay nella vita avrà problemi, con tutta la comprensione di questo mondo . Inutile essere ipocriti .''
''fermo restando che rispetto le scelte di ciascuno purche non turbino il mio quieto vivere, non ritengo che l'essere gay sia una cosa "normale". Ci stà che due genitori non esultino alla notizia di un figlio gay....''
''Ho due figli, entrambi fidanzati e sono contento . Avessi avuto un figlio gay per me sarebbe stata una disgrazia essendo io molto cattolico ( anche se non molto praticante ). Ad ogni modo ognuno parla per se. Io sono poco aperto alle mode e ai diversi.''
Alla domanda:
''la informo anche che per la religione cattolica il sesso anale è considerato abominio ma in nessuna scrittura vi è esclusività per gli uomini e dunque vale anche per le coppie eterosessuali.... adesso che mi risponde ???''
la risposta è stata:
''..adesso che mi risponde ???
Rispondo: "Cosa c'entra il didietro con la sfera riproduttiva?". Che a qualcuno piaccia ricevere "buone nuove" sono affari suoi, peró rimane comunque un atto fine a se stesso, a scopo di solo godimento personale.
Ossia EGOISMO.
In definitiva: se vuole fare del suo corpo ció che vuole lo faccia, peró non davanti a me: esogo si rispettino le mie convinzioni e i miei diritti, come lei esige siano rispettati i suoi. E la finiscano con le nausenati dimostrazioni di "orgoglio gay". Orgoglio...di che?
E alla tal signora felice che il figlio sia gay mi vengono due domande da porle. la prima é se non le interessa essere nonna, con un piccino sangue del suo sangue, e la seconda che cosa ha provato quando ha visto suo figlio baciare un altro uomo? Sono sincero, e chiedo scusa, ma é la veritá: solo il pensiero mi ha attorcigliato lo stomaco. É proprio impossibile ottenere rispetto?''
La faccia finita, sia una persona normale, eterosessuale, con una moglie e dei figli. O.K.?
La sua risposta:"Io non la posso obbligare ad essere un bel niente! Lei ha il diritto di scegliere nella vita quello che piú ritiene adatto a lei."
Perfetto.
"Io non la posso obbligare....!!!"
"Peró lei vuole obbligare me ad accettare qualcosa che io non sopporto. Cosí come pretende obbligare a dei genitori ad accettare qualcosa che non vogliono accettare."
I genitori, se sono Genitori con la G maiuscola devono...? Non sia infantile di nuovo.É obbligatorio accettare un figlio drogato? O che spaccia droga? Un figlio terrorista? Un depravato? Un assassino?
Non é forse l'eccessivo lassismo dei genitori con la G maiuscola, che ha portato all'anarchia attuale? Quanti giovani minori finiscono in Ospedale in coma etilico? O gonfi di droga?
Il motivo? Non lo immagina? Decadenza. Decadenza morale, umana, civile, etica. Una perdita dei valori di famiglia e societá. Troppa libertá a chi non ha un manuale di istruzioni per sapere come gestirla.
Ancora con sta storia delle scelta? Certo, di punto in bianco una mattina mi sono svegliato e ho deciso che mi piacevano gli uomini. Che bei paragoni ci sono stati, siamo stati messi allo stesso livello di: drogati, spacciatori, terroristi, depravati, ne vogliamo aggiungere qualcun altro?
Anche voi omosessuali che vi fate vedere in giro, basta! Turbate il quieto vivere! A questo punto creiamo un bel ghetto e rinchiuduamoli tutti dentro così non disturbiamo più la pace e la serenità delle persone con la nostra vita lussuriosa e scandalosa!
Poi il molto cattolico ma non praticante è il migliore, siccome la chiesa vorrebbe bruciarci al rogo, di conseguenza la pensa anche lui così, complimenti, continui a tenere la testa sul collo come ornamento che le riesce benissimo!
L'ultimo non merita nemmeno commenti, parla da solo, vorrei solo dire che c'è una bella differenza tra il rispetto e l'accettare una realtà. Lei può benissimo non condividere la vita di un omosessuale ma deve almeno averne rispetto come noi ne abbiamo della sua, anche se non la condiviamo.
martedì 26 febbraio 2013
Due uomini che si baciano non è una cosa normale
L'altra sera sono uscito a cena coi parenti, tra i tanti discorsi è saltato fuori l'argomento dell'uomo incinta. Scott Moore era una donna, ma una volta uomo ha sentito il desiderio di paternità ed è rimasto incinta.
Certo, è una cosa inusuale, tra i parenti c'è chi l'ha definita come non normale, poi il discorso si è spostato sul fatto delle adozioni per le coppie omosessuali.
Il principale problema sollevato è stato il fatto che il bambino avrebbe vissuto in un ambiente di discriminazione e che gli avrebbe precluso il fatto di poter vivere un'infanzia tranquilla.
Una volta a scuola, tra gli altri bambini, confrontandosi sarebbe venuto fuori il fatto di avere due padri o due madri e i bambini spesso sono diretti e 'cattivi' e prendono in giro e discriminano facilmente.
La mia obbiezione iniziale è stata che non la vedo come una cosa non normale, semmai non è una cosa che si è soliti vedere. Dal mio punto di vista non ci sono problemi nell'affidare un bambino ad una coppia omosessuale, il problema sarebbe la società e l'ignoranza della gente.
Appunto il problema di fondo sta nella società, e di esempi di omofobia purtroppo ce ne sono a bizzeffe.
Inoltre fin da piccoli non ci viene mostrata l'altra possibilità, quella omosessuale, spesso la si scopre per vie traverse e filtrata. Ma nessuno ha mai pensato che cosa prova un ragazzino quando sente di provare attrazione verso l'amico maschio? Contro quali pensieri deve combattere nella sua testa? Passa tutto un percorso di rifiuto, spavento, negazione, rassegnazione e poi se uno ci arriva accettazione. Nemmeno dovessimo elaborare un lutto, dobbiamo ''solo'' affrontare una parte di noi stessi.
È vero non è per tutti così, però credo che lo sia per la maggior parte di noi.
Quindi la scelta migliore potrebbe essere di educare fin da piccoli alla possibilità dell'omosessualità?
Come risposta ho avuto che i bambini potrebbero non capire e confondere l'amicizia con l'amore.
E allora che problema ci sarebbe?
Mi è capitato di chiedere ad un bambino di 10 anni cosa ne pensa se vede due uomini che si baciano, la sua risposta è stata: Che schifo!
Conosco la famiglia ed è tollerante (che poi cosa si dovrebbe tollerare? va beh... ), ma comunque lui ha ricevuto questo pensiero e sono convinto che non l'ha ragionato di suo, lo segue perchè anche gli altri lo pensano. Quindi mi sento convinto di dire che se si insegnasse fin da piccoli a rispettare il prossimo, che siano bambini di coppie omosessuali, o di single, o di genitori separati, si potrebbe vivere senza il peso delle cattive parole degli altri.
La cena poi è proseguita, ed ho avuto un battibecco (credo non serva che vi dica chi dei due sono io):
Se vedo due uomini che si baciano non è una cosa normale.
Dire normale non è il termine corretto da usare, così fai intendere che sia anormale.
Allora se vedo due uomini che si baciano non è naturale.
La natura prevede l'omosessualità, è una cosa del tutto naturale.
Ma solo l'amore tra l'uomo e la donna crea la vita.
L'amore non è fine alla procreazione e soprattutto l'amore non ha sesso. I sentimenti che una persona può provare per un'altra, indipendentemente dal sesso di quest'ultima, a mio avviso sono gli stessi che tutti possiamo provare. Non possiamo distinguere amore etero e amore omo.
Sembrava quasi intendessero che l'amore omosessuale possa essere solo fisico, solo basato sul sesso. Mi spiace ma io non la credo in questo modo, per nulla. Che poi mi girano quando mi usano certe parole, tipo: è normale. Ma cosa vuol dire normale?
Io direi che normale è tutto quello che socialmente ci viene proposto ed accettato dai più. Ovviamente tutto il resto non vuol dire che sta fuori dal mondo!!
Quanta pazienza ci vuole, delle volte non mi rimane nemmeno la forza di controbattere.
Eppure non mi pare di portare dalla parte degli omosessuali, sto solo cercando di far rispettare la vita e la libertà delle persone. Mi lascia perplesso questa mancanza di onestà intellettuale che trovo nei discorsi della gente. I loro pensieri spesso sono prodotti o dalla chiesa o dai pregiudizi insiti in loro.
Quand'è che le persone inizieranno a ragionare con la loro testa e a mettere in discussione le loro credenze?
Che poi potrebbero pure rafforzarsi ma almeno passerebbero attraverso un processo di autocoscienza e sarebbero partorite da una mente pensante.
Eppure poi sono proprio i bambini a darci gli insegnamenti migliori, dalla loro purezza e semplicità molta gente dovrebbe prenderne esempio, guardate questo bambino si chiama Calen e alla vista di due omosessuali reagisce in questo modo...
Volevo dire tante cose e forse mi sono perso un po', ma credo di essere riuscito a farmi intendere.
Certo, è una cosa inusuale, tra i parenti c'è chi l'ha definita come non normale, poi il discorso si è spostato sul fatto delle adozioni per le coppie omosessuali.
Il principale problema sollevato è stato il fatto che il bambino avrebbe vissuto in un ambiente di discriminazione e che gli avrebbe precluso il fatto di poter vivere un'infanzia tranquilla.
Una volta a scuola, tra gli altri bambini, confrontandosi sarebbe venuto fuori il fatto di avere due padri o due madri e i bambini spesso sono diretti e 'cattivi' e prendono in giro e discriminano facilmente.
La mia obbiezione iniziale è stata che non la vedo come una cosa non normale, semmai non è una cosa che si è soliti vedere. Dal mio punto di vista non ci sono problemi nell'affidare un bambino ad una coppia omosessuale, il problema sarebbe la società e l'ignoranza della gente.
Appunto il problema di fondo sta nella società, e di esempi di omofobia purtroppo ce ne sono a bizzeffe.
Inoltre fin da piccoli non ci viene mostrata l'altra possibilità, quella omosessuale, spesso la si scopre per vie traverse e filtrata. Ma nessuno ha mai pensato che cosa prova un ragazzino quando sente di provare attrazione verso l'amico maschio? Contro quali pensieri deve combattere nella sua testa? Passa tutto un percorso di rifiuto, spavento, negazione, rassegnazione e poi se uno ci arriva accettazione. Nemmeno dovessimo elaborare un lutto, dobbiamo ''solo'' affrontare una parte di noi stessi.
È vero non è per tutti così, però credo che lo sia per la maggior parte di noi.
Quindi la scelta migliore potrebbe essere di educare fin da piccoli alla possibilità dell'omosessualità?
Come risposta ho avuto che i bambini potrebbero non capire e confondere l'amicizia con l'amore.
E allora che problema ci sarebbe?
Mi è capitato di chiedere ad un bambino di 10 anni cosa ne pensa se vede due uomini che si baciano, la sua risposta è stata: Che schifo!
Conosco la famiglia ed è tollerante (che poi cosa si dovrebbe tollerare? va beh... ), ma comunque lui ha ricevuto questo pensiero e sono convinto che non l'ha ragionato di suo, lo segue perchè anche gli altri lo pensano. Quindi mi sento convinto di dire che se si insegnasse fin da piccoli a rispettare il prossimo, che siano bambini di coppie omosessuali, o di single, o di genitori separati, si potrebbe vivere senza il peso delle cattive parole degli altri.
La cena poi è proseguita, ed ho avuto un battibecco (credo non serva che vi dica chi dei due sono io):
Se vedo due uomini che si baciano non è una cosa normale.
Dire normale non è il termine corretto da usare, così fai intendere che sia anormale.
Allora se vedo due uomini che si baciano non è naturale.
La natura prevede l'omosessualità, è una cosa del tutto naturale.
Ma solo l'amore tra l'uomo e la donna crea la vita.
L'amore non è fine alla procreazione e soprattutto l'amore non ha sesso. I sentimenti che una persona può provare per un'altra, indipendentemente dal sesso di quest'ultima, a mio avviso sono gli stessi che tutti possiamo provare. Non possiamo distinguere amore etero e amore omo.
Sembrava quasi intendessero che l'amore omosessuale possa essere solo fisico, solo basato sul sesso. Mi spiace ma io non la credo in questo modo, per nulla. Che poi mi girano quando mi usano certe parole, tipo: è normale. Ma cosa vuol dire normale?
Io direi che normale è tutto quello che socialmente ci viene proposto ed accettato dai più. Ovviamente tutto il resto non vuol dire che sta fuori dal mondo!!
Quanta pazienza ci vuole, delle volte non mi rimane nemmeno la forza di controbattere.
Eppure non mi pare di portare dalla parte degli omosessuali, sto solo cercando di far rispettare la vita e la libertà delle persone. Mi lascia perplesso questa mancanza di onestà intellettuale che trovo nei discorsi della gente. I loro pensieri spesso sono prodotti o dalla chiesa o dai pregiudizi insiti in loro.
Quand'è che le persone inizieranno a ragionare con la loro testa e a mettere in discussione le loro credenze?
Che poi potrebbero pure rafforzarsi ma almeno passerebbero attraverso un processo di autocoscienza e sarebbero partorite da una mente pensante.
Eppure poi sono proprio i bambini a darci gli insegnamenti migliori, dalla loro purezza e semplicità molta gente dovrebbe prenderne esempio, guardate questo bambino si chiama Calen e alla vista di due omosessuali reagisce in questo modo...
Volevo dire tante cose e forse mi sono perso un po', ma credo di essere riuscito a farmi intendere.
lunedì 18 febbraio 2013
L'ora del lupo
"L’ora del lupo è l’ora tra la notte e l’alba.
E’ l’ora in cui molte persone muoiono, quando il sonno è più profondo e
quando gli incubi sono più reali. E’ l’ora in cui gli insonni sono
tormentati dalle loro più profonde paure, quando i fantasmi e i demoni
sono più potenti. E’anche l’ora in cui molti bambini nascono”.
Non so definire di preciso che cosa mi stia accadendo nell'ultimo periodo. Il mio umore cambia troppo repentinamente, probabilmente è dovuto al fatto che al momento non ho una routine di azioni da compiere.
Durante il giorno, ancora di più se c'è il sole, le cose mi sembrano più facili, possibili, quasi ridicole a dirsi, ma poi quando il sole cala e pian piano la notte inghiotte la luce le mie sicurezze vacillano.
No, non sono metereopatico, mi ci mancherebbe anche quello!
Certo la paura del buio è una paura recondita dell'uomo, una paura ancestrale che ci si porta avanti fin dagli uomini primitivi, però non ne sono spaventato, anzi direi che la notte ha decisamente il suo fascino.
Quando arriva il momento di coricarsi però ci siamo solo io e i miei pensieri, e li mi frego.
Cosa ne sarà di me domani? Dei miei progetti, dei miei sogni, delle mie aspettative? Non me lo avevano detto che era così difficile crescere, specialmente nella situazione in cui ci troviamo ora.
Questa costante paura di non farcela, di non riuscire a portare a termini gli obiettivi che mi sono (im)posto, dell'incertezza del domani, del dover dare spiegazioni, del non sentirmi totalmente libero.
Quando l'angoscia inizia quasi a non farmi respirare la smetto, mi sforzo di pensare ad altro, altrimenti non mi addormenterò mai, è difficile, lo so, ma poi infine la stanchezza sopraggiunge e finalmente riesco a dormire.
Lie awake in bed at night
And think about your life
Do you want to be different?
Try to let go of the truth
The battles of your youth
'Cause this is just a game
It's a beautiful lie
It's the perfect denial
Such a beautiful lie to believe in
So beautiful, beautiful lie it makes me
It's time to forget about the past
To wash away what happened last
Hide behind an empty face
Don't ask too much, just say
'Cause this is just a game
Everyone's looking at me
I'm running around in circles, baby
A quiet desperation's building higher
I've got to remember this is just a game
So beautiful, beautiful
It's a beautiful lie
Non so definire di preciso che cosa mi stia accadendo nell'ultimo periodo. Il mio umore cambia troppo repentinamente, probabilmente è dovuto al fatto che al momento non ho una routine di azioni da compiere.
Durante il giorno, ancora di più se c'è il sole, le cose mi sembrano più facili, possibili, quasi ridicole a dirsi, ma poi quando il sole cala e pian piano la notte inghiotte la luce le mie sicurezze vacillano.
No, non sono metereopatico, mi ci mancherebbe anche quello!
Certo la paura del buio è una paura recondita dell'uomo, una paura ancestrale che ci si porta avanti fin dagli uomini primitivi, però non ne sono spaventato, anzi direi che la notte ha decisamente il suo fascino.
Quando arriva il momento di coricarsi però ci siamo solo io e i miei pensieri, e li mi frego.
Cosa ne sarà di me domani? Dei miei progetti, dei miei sogni, delle mie aspettative? Non me lo avevano detto che era così difficile crescere, specialmente nella situazione in cui ci troviamo ora.
Questa costante paura di non farcela, di non riuscire a portare a termini gli obiettivi che mi sono (im)posto, dell'incertezza del domani, del dover dare spiegazioni, del non sentirmi totalmente libero.
Quando l'angoscia inizia quasi a non farmi respirare la smetto, mi sforzo di pensare ad altro, altrimenti non mi addormenterò mai, è difficile, lo so, ma poi infine la stanchezza sopraggiunge e finalmente riesco a dormire.
Lie awake in bed at night
And think about your life
Do you want to be different?
Try to let go of the truth
The battles of your youth
'Cause this is just a game
It's a beautiful lie
It's the perfect denial
Such a beautiful lie to believe in
So beautiful, beautiful lie it makes me
It's time to forget about the past
To wash away what happened last
Hide behind an empty face
Don't ask too much, just say
'Cause this is just a game
Everyone's looking at me
I'm running around in circles, baby
A quiet desperation's building higher
I've got to remember this is just a game
So beautiful, beautiful
It's a beautiful lie
giovedì 7 febbraio 2013
A chi racconto il mio dolore?
Ho appena appreso la notizia della morte di
Arpad Miklos. Aveva 45 anni e ha deciso di togliersi la vita.
Ogni volta che sento queste notizie rimango scosso. Per arrivare al suicidio devi aver provato un dolore atroce, che ti consuma dentro, che non ti lascia più niente, nemmeno la forza di voler vivere un giorno di più.
Ho cercato qualche informazione in più su di lui, ho scoperto che è laureato in chimica, prima di diventare un pornoattore lavorava presso delle aziende farmaceutiche. Purtroppo però viveva a Budapest in pieno regime comunista e quindi non poteva vivere liberamente la sua omosessualità. Con il crollo del comunismo e quindi anche della censura giornalistica si diffusero oltre che le notizie tenute celate per interessi di regime, anche le riviste gay, e grazie a quelle gli si aprì un mondo, diventando poi attore e spostandosi negli USA e ottenendo il successo che lo ha reso noto ai più.
Probabilmente, avendo vissuto una situazione così difficile da giovane, decise di aprire un'associazione in aiuto dei giovani ragazzi gay. Era estremamente sensibile alle problematiche degli ambienti LGBT e si batteva ogni volta che gli era possibile a favore dei loro diritti.
Le persone che gli stavano vicino dicono che fosse depresso nell'ultimo periodo, che soffrisse appunto di depressione. Però non credevano stesse così male, che stesso soffrendo fino a questo punto.
Depressione, questo maledetto male moderno che colpisce troppe persone, persone delle quali non potremmo mai immaginare.
È una cosa così emblematica, lui davanti alle telecamere si spogliava senza problemi, con naturalezza, eppure non è riuscito a spogliarsi davvero con nessuno.
Perché Peter (Arpad Miklos era il nome d'arte) non ne ha parlato con qualcuno? Cos'è che lo faceva stare tanto male? Perché nessuno se n'è accorto e l'ha salvato?
Credo perché non te ne accorgi, perché spesso sei talmente preso dalle tue cose che non vedi negli altri i problemi, che magari una sciocchezza per te è in realtà un enorme problema per qualcun'altro.
Ho imparato ad avere profondo rispetto per gli altri, non posso giudicare il dolore altrui, devo rispettarlo, capirlo e poi cercare di alleviarlo.
Mi spiace sia finita così, ovviamente non conoscevo Peter però mi sarebbe piaciuto poter fare qualcosa per lui, vorrei poter fare qualcosa per tutti quelli che si sentono soli. A volte potrebbe bastare un piccolo gesto, uno sguardo o un abbraccio, oppure semplicemente ascoltare con attenzione quello che ha da dirci l'altra persona.
Riposa in pace Peter.
Non è proprio il mio genere di canzone, però quando ho fatto attenzione al testo, sono rimasto colpito nel modo in cui hanno comunicato questa 'malattia dell'anima'.
Questo è il pre della canzone, è intitolato solitudine di massa
Si, senti anch' io non riesco più a capire
in 'sto delirio che cazzo succede
aspirante asceta metropolitano,ora nel casino si domanda...
Hey scusi Signore, io cerco una risposta
è il segno dei tempi la solitudine di massa
I can't go on
Yes it is,tu dici che è una malattia dell'anima e quindi
there's a shadow hangin' over me
a chi racconto il mio dolore?
ragione e follia fifty/fifty, si, sono presenti
quando dimmi quando la follia
quando,si,diventa malattia?
Tu dimmi quando/oh when?
Si dimmi quando/oh when?
Nessuno di noi abita il mondo
ma ha la propria idea,
la propria idea di mondo/Can't go on...
Una visione anche distorta/I can't go on like this
Sei tu e la tua ombra
There's a shadow hangin' over me,
now there's ashadow hanging over me...
Ora invece, inizia la canzone
Sei perso dentro freddo e caldo fuori
La gente torna a casa e non riesce più ad uscire
Molti escono di casa e non vogliono tornare
Pareti di una stanza che si stringono
profili di ombra scura si ingrandiscono
Pandemia diffusa
Nevrosi depressiva
Casi lievi che li trovi li distesi per la vita
Bastardo che mi rubi il sonno sei qui con me
Mille passi più lontano sempre con me
Io non ti riconosco somigli a me
all'altra metà di me
Io e la mia ombra
Io e la mia ombra
Io e la mia ombra
Solo io e la mia ombra
Ogni volta che sento queste notizie rimango scosso. Per arrivare al suicidio devi aver provato un dolore atroce, che ti consuma dentro, che non ti lascia più niente, nemmeno la forza di voler vivere un giorno di più.
Ho cercato qualche informazione in più su di lui, ho scoperto che è laureato in chimica, prima di diventare un pornoattore lavorava presso delle aziende farmaceutiche. Purtroppo però viveva a Budapest in pieno regime comunista e quindi non poteva vivere liberamente la sua omosessualità. Con il crollo del comunismo e quindi anche della censura giornalistica si diffusero oltre che le notizie tenute celate per interessi di regime, anche le riviste gay, e grazie a quelle gli si aprì un mondo, diventando poi attore e spostandosi negli USA e ottenendo il successo che lo ha reso noto ai più.
Probabilmente, avendo vissuto una situazione così difficile da giovane, decise di aprire un'associazione in aiuto dei giovani ragazzi gay. Era estremamente sensibile alle problematiche degli ambienti LGBT e si batteva ogni volta che gli era possibile a favore dei loro diritti.
Le persone che gli stavano vicino dicono che fosse depresso nell'ultimo periodo, che soffrisse appunto di depressione. Però non credevano stesse così male, che stesso soffrendo fino a questo punto.
Depressione, questo maledetto male moderno che colpisce troppe persone, persone delle quali non potremmo mai immaginare.
È una cosa così emblematica, lui davanti alle telecamere si spogliava senza problemi, con naturalezza, eppure non è riuscito a spogliarsi davvero con nessuno.
Perché Peter (Arpad Miklos era il nome d'arte) non ne ha parlato con qualcuno? Cos'è che lo faceva stare tanto male? Perché nessuno se n'è accorto e l'ha salvato?
Credo perché non te ne accorgi, perché spesso sei talmente preso dalle tue cose che non vedi negli altri i problemi, che magari una sciocchezza per te è in realtà un enorme problema per qualcun'altro.
Ho imparato ad avere profondo rispetto per gli altri, non posso giudicare il dolore altrui, devo rispettarlo, capirlo e poi cercare di alleviarlo.
Mi spiace sia finita così, ovviamente non conoscevo Peter però mi sarebbe piaciuto poter fare qualcosa per lui, vorrei poter fare qualcosa per tutti quelli che si sentono soli. A volte potrebbe bastare un piccolo gesto, uno sguardo o un abbraccio, oppure semplicemente ascoltare con attenzione quello che ha da dirci l'altra persona.
Riposa in pace Peter.
Non è proprio il mio genere di canzone, però quando ho fatto attenzione al testo, sono rimasto colpito nel modo in cui hanno comunicato questa 'malattia dell'anima'.
Questo è il pre della canzone, è intitolato solitudine di massa
Si, senti anch' io non riesco più a capire
in 'sto delirio che cazzo succede
aspirante asceta metropolitano,ora nel casino si domanda...
Hey scusi Signore, io cerco una risposta
è il segno dei tempi la solitudine di massa
I can't go on
Yes it is,tu dici che è una malattia dell'anima e quindi
there's a shadow hangin' over me
a chi racconto il mio dolore?
ragione e follia fifty/fifty, si, sono presenti
quando dimmi quando la follia
quando,si,diventa malattia?
Tu dimmi quando/oh when?
Si dimmi quando/oh when?
Nessuno di noi abita il mondo
ma ha la propria idea,
la propria idea di mondo/Can't go on...
Una visione anche distorta/I can't go on like this
Sei tu e la tua ombra
There's a shadow hangin' over me,
now there's ashadow hanging over me...
Ora invece, inizia la canzone
Sei perso dentro freddo e caldo fuori
La gente torna a casa e non riesce più ad uscire
Molti escono di casa e non vogliono tornare
Pareti di una stanza che si stringono
profili di ombra scura si ingrandiscono
Pandemia diffusa
Nevrosi depressiva
Casi lievi che li trovi li distesi per la vita
Bastardo che mi rubi il sonno sei qui con me
Mille passi più lontano sempre con me
Io non ti riconosco somigli a me
all'altra metà di me
Io e la mia ombra
Io e la mia ombra
Io e la mia ombra
Solo io e la mia ombra
martedì 5 febbraio 2013
La Fine
No, non è la fine del blog, ci mancherebbe!
Nelle ultime 2 settimane ho ascoltato e tutt'ora sto ascoltando a ripetizione la canzone "La Fine".
Dopo aver visto l'intervista a Tiziano Ferro alle Invasioni Barbariche non riesco più a smettere di ascoltarla.
La canzone non è sua, è di Nesli, però devo dire che preferisco la versione di Tiziano.
Ha ammesso che non ha mai reinterpretato canzoni di altri artisti proprio perchè le canzoni sono della persona che le compone e se uno non ha vissuto il trascorso dell'artista difficilmente riesce a poterle dare l'emozione giusta.
Eppure Tiziano sentendo questa canzone si è sentito scannerizzato, smascherato nel suo intimo, questa canzone ha detto di sentirla talmente sua da doverla incidere e inserire nel suo album. A fine intervista canterà, appunto, "La Fine".
Già durante l'intervista la Bignardi aveva posto domande dirette sulla vita affettiva di Tiziano e se anche non ha risposto a tutto, i suoi occhi parlavano per lui. Infatti anche durante la canzone, l'emozione era tanta, spesso la voce quasi non gli usciva. Però il tutto ha reso l'interpretazione a dir poco pazzesca.
Nelle ultime 2 settimane ho ascoltato e tutt'ora sto ascoltando a ripetizione la canzone "La Fine".
Dopo aver visto l'intervista a Tiziano Ferro alle Invasioni Barbariche non riesco più a smettere di ascoltarla.
La canzone non è sua, è di Nesli, però devo dire che preferisco la versione di Tiziano.
Ha ammesso che non ha mai reinterpretato canzoni di altri artisti proprio perchè le canzoni sono della persona che le compone e se uno non ha vissuto il trascorso dell'artista difficilmente riesce a poterle dare l'emozione giusta.
Eppure Tiziano sentendo questa canzone si è sentito scannerizzato, smascherato nel suo intimo, questa canzone ha detto di sentirla talmente sua da doverla incidere e inserire nel suo album. A fine intervista canterà, appunto, "La Fine".
Chiedo scusa a chi ho tradito,
e affanculo ogni nemico
Che io vinca o che io perda
è sempre la stessa merda
E non importa quanta gente ho visto, quanta ne ho conosciuta
Questa vita ha conquistato me e io l'ho conquistata
e affanculo ogni nemico
Che io vinca o che io perda
è sempre la stessa merda
E non importa quanta gente ho visto, quanta ne ho conosciuta
Questa vita ha conquistato me e io l'ho conquistata
Questa vita ha detto mia madre, figlio mio va vissuta,
Questa vita non guarda in faccia
e in faccia al massimo sputa
Io mi pulisco e basta con la manica della mia giacca
E quando qualcuno ti schiaccia
devi essere il primo che attacca.
Non ce l'ho mai fatta, ho sempre incassato,
E sempre incazzato, fino a perdere il fiato
Arriverà la fine, ma non sarà la fine
E come ogni volta ad aspettare e fare mille file
Con il tuo numero in mano
e su di te un primo piano
Come un bel film che purtroppo non guarderà nessuno.
Io non lo so chi sono e mi spaventa scoprirlo,
Guardo il mio volto allo specchio
ma non saprei disegnarlo
Come ti parlo, parlo da sempre della mia stessa vita,
Non posso rifarlo e raccontarlo è una gran fatica.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole.
Non mi sembra vero e non lo è mai sembrato
Facile, dolce perchè amaro come il passato
Tutto questo mi ha cambiato
E mi son fatto rubare forse gli anni migliori
Dalle mie paranoie e dai mille errori
Sono strano lo ammetto, e conto più di un difetto
Ma qualcuno lassù mi ha guardato e mi ha detto:
'Io ti salvo stavolta, come l'ultima volta'.
Quante ne vorrei fare ma poi rimango fermo,
Guardo la vita in foto e già è arrivato un altro inverno,
Non cambio mai su questo mai, distruggo tutto sempre,
Se vi ho deluso chieder scusa non servirà a niente.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole.
Questa vita non guarda in faccia
e in faccia al massimo sputa
Io mi pulisco e basta con la manica della mia giacca
E quando qualcuno ti schiaccia
devi essere il primo che attacca.
Non ce l'ho mai fatta, ho sempre incassato,
E sempre incazzato, fino a perdere il fiato
Arriverà la fine, ma non sarà la fine
E come ogni volta ad aspettare e fare mille file
Con il tuo numero in mano
e su di te un primo piano
Come un bel film che purtroppo non guarderà nessuno.
Io non lo so chi sono e mi spaventa scoprirlo,
Guardo il mio volto allo specchio
ma non saprei disegnarlo
Come ti parlo, parlo da sempre della mia stessa vita,
Non posso rifarlo e raccontarlo è una gran fatica.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole.
Non mi sembra vero e non lo è mai sembrato
Facile, dolce perchè amaro come il passato
Tutto questo mi ha cambiato
E mi son fatto rubare forse gli anni migliori
Dalle mie paranoie e dai mille errori
Sono strano lo ammetto, e conto più di un difetto
Ma qualcuno lassù mi ha guardato e mi ha detto:
'Io ti salvo stavolta, come l'ultima volta'.
Quante ne vorrei fare ma poi rimango fermo,
Guardo la vita in foto e già è arrivato un altro inverno,
Non cambio mai su questo mai, distruggo tutto sempre,
Se vi ho deluso chieder scusa non servirà a niente.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole.
Già durante l'intervista la Bignardi aveva posto domande dirette sulla vita affettiva di Tiziano e se anche non ha risposto a tutto, i suoi occhi parlavano per lui. Infatti anche durante la canzone, l'emozione era tanta, spesso la voce quasi non gli usciva. Però il tutto ha reso l'interpretazione a dir poco pazzesca.
Molti dei passaggi di questa canzone li sento miei, probabilmente è anche per questo che mi piace molto.
Mi piacerebbe continuare con le riflessioni ma ultimamente faccio fatica a scrivere, ho troppi pensieri per la testa, decisamente troppi.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani....
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